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Nessuno è troppo giovane o vecchio per la salute dell'anima
Epicuro (341-270 a.C.), Lettera a Meneceo
By Tacito Bivio access_time 1 min read

“Nessuno mai è troppo giovane o troppo vecchio per la salute dell’anima.

Chi dice che l’età per filosofare non è ancora giunta o è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora giunta o è già trascorsa l’età per la felicità.

Devono filosofare sia il giovane sia il vecchio; questo perché, invecchiando, possa godere di una giovinezza di beni, per il grato ricordo del passato; quello perché possa insieme esser giovane e vecchio per la mancanza di timore del futuro.

Bisogna dunque esercitarsi in ciò che può produrre la felicità: se abbiamo questa possediamo tutto; se non la abbiamo, cerchiamo di far di tutto per possederla.”

Epicuro (341-270 a.C.), Lettera a Meneceo

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