di Vincenzo Costa
Quando iniziò la guerra in Ucraina molti provammo a dire che bisognava chiuderla subito, e che lo si poteva fare a tre condizioni:
1) riconoscimento della Crimea alla Russia
2) autonomia del Donbass
3) neutralità dell’Ucraina ma anche sua piena sovranità.
Molti dicemmo che era necessario un nuovo sistema di sicurezza europeo.
Altri, con ruolo istituzionale di primo rango sia nazionale sia europeo, sostennero che:
1) la Russia sarebbe stata distrutta dalle sanzioni.
2) che il rublo sarebbe collassato in poche settimane (vi ricordate il genio di draghi?)
3) che la Russia non sarebbe stata capace di produrre armi causa sanzioni.
4) che Putin sarebbe stato estromesso a breve
5) che l’esercito ucraino avrebbe riconquistato i territori e inferto una pesante sconfitta alla Russia.
Nessuna di queste cose si è realizzata. Dunque, chi le ha vendute come prospettive realistiche o ha mentito o è stupido.
L’Ucraina è al collasso da ogni punto di vista. Coloro che hanno spinto in questa direzione hanno semplicemente mandato un numero enorme di ragazzi ucraini al macello. Le condizioni della pace saranno ora più pesanti.
Questa guerra dimenticata sta minando il territorio europeo e sta ponendo le basi per conflitti ancora più ampi.
Bisognerebbe chiudere questa guerra subito, se ci fosse buon senso.
Il tempo ha mostrato chi delirava e chi aveva i piedi piantati per terra. E tuttavia ricordo che dire la cosa semplice e realistica significava passare per putiniani, reazionari e bla bla.
Chi, a ogni livello, ha spinto per questa guerra porta la responsabilità dei morti, morti davvero inutili.
Ma la guerra ha mostrato come non ci sia differenza tra destra e sinistra, ha mostrato l’inutilità della sinistra, la quale ancora oggi se la cava attaccando Sgarbi e facendo opposizione su questioni irrilevanti.
Il tempo mostrerà le cose anche per quanto accade in Israele. Tempo al tempo.
Il problema è un’Europa guidata da ciechi
PS. Comunque FB mi tiene in punizione per certe immagini e “per istigazione alla violenza”, per cui è anche inutile scrivere qui che tanto i post risultano visibili a pochissimi ormai
da FB, 8 gennaio 2024





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